Ariel aka Ery ([info]eryslash) wrote in [info]h_w_translators,

Diagnosticando il Dr. Wilson [bestskeptic]

Titolo: Diagnosing Dr. Wilson (Diagnosticando il Dr. Wilson)
Autore: [info]bestskeptic
Traduttore: [info]eryslash
Pairing: House/Wilson
Disclaimer: I personaggi di House MD non appartengono a me, ma a David Shore e alla FOX.
Spoiler: Fino al 3x15
Nota del Traduttore: Anche se questo è un saggio e non una fic, meritava di essere tradotto. Leggere per credere: è la bibbia dell'H/W. Grazie a [info]fiorediloto, perchè non vorrei un'altra beta al mondo. ♥
Originale: http://community.livejournal.com/idol_reflection/36496.html


Sanguisuga. Prima che vi vengano in mente immagini di viscidi anellidi, sappiate questo: gli invertebrati succhia-sangue condividono il nome con il termine secentesco per “dottore”. Gregory House è una sanguisuga.
Quel che non ti dicono delle sanguisughe è che questi parassiti non sono interamente parassiti. Le sanguisughe e i loro ospiti spesso hanno una relazione simbiotica “Ti gratto la schiena se gratti la mia.” Sicuro, una sanguisuga ti succhierà il sangue, ma con quello si porterà via anche l’infezione che il sangue contiene.

James Wilson è l’ospite di Gregory House. House prende tutto dal suo unico amico: prende i soldi di Wilson, il suo tempo, la sua ospitalità, e spesso, la sua dignità. In più di un’occasione, House ha quasi preso anche il suo lavoro. House ha letteralmente succhiato via la vita da Wilson. Eppure il primario di Oncologia continua a tornare ogni volta. Continua a mettere la sua moralità in prima linea per House; continua a dare a House il beneficio del dubbio. Ma perché? Perché un uomo che è stato usato così tante volte dal suo presupposto “migliore amico” alza la mano opponendosi alla proposta di Vogler di licenziare House? Perché continua a prestare ad House migliaia di dollari con nessuna promessa o speranza di riaverli? Perché Wilson si rifiuta di testimoniare contro quell’uomo quando non solo sa che l’accusa è vera, ma che questo potrebbe, nel corso del tempo, portargli benefici?

Perché Wilson, come ogni simbiotico ospite sano di mente, ha bisogno di qualcosa in cambio. Ma non è tangibile come l’auto che House ha preso in prestito per accompagnare un uomo in punto di morte, o le prescrizioni che ha rubato, le firme che ha falsificato. E’ qualcosa di più personale per Wilson; è il suo tragico difetto, ed è l’ovvio primo passo per comprendere Wilson come personaggio.

Wilson ha bisogno di essere necessario. E’ patetico. La più grande prova di questo è la sua professione. Per quelli poco familiari con l’Oncologia, la prospettiva per molti pazienti non è buona. Se avete mai guardato qualcuno morire di una morte lenta e agonizzante per colpa del cancro, probabilmente capite. Anche solo sopravvivere al cancro chiede un prezzo più alto di quanto potreste immaginare, a più persone – al sopravvissuto stesso, che deve sopportare cicli di radiazioni apparentemente infiniti che lo rendono giallastro e orribile, col risultato di costante vomito e fatica, alla famiglia, che vive di giorno in giorno, di assegno in assegno, agli amici, agli impiegati, alla signora delle pulizie e al postino, ai vicini, agli animali, che soffrono tutti a loro modo. La maggior parte delle persone è abbastanza fortunata a sopportare questo incubo non più di una volta nella sua vita; il Dr. Wilson lo sopporta ogni giorno. James Evan Wilson avrebbe potuto essere qualsiasi tipo di dottore volesse. Perché oncologo?

Wilson ha scelto Oncologia perchè lo voleva. No, ne aveva bisogno. Wilson, per varie possibili ragioni perverse che vaglieremo in seguito, fiorisce nella sofferenza. In qualche modo, è lui la sanguisuga. Come House ha insinuato così perspicacemente: “Metà dei dottori che si specializzano in Oncologia non reggono, ma tu. Tu ti nutri di necessità.” (Wilson, ovviamente, risponde “Per tua fortuna.”) House allora va avanti: “Sei un vampiro funzionale. Certo sei eroico, utile alla società, ma solo perchè ti nutre…non hai semplicemente una fissazione per le persone bisognose, tu le sposi. Fai sul serio! E poi il tempo passa e improvvisamente non sono più così bisognose. Colpa tua. Sei stato troppo presente, diventano sane, indipendenti. E questo è orribile…” Parleremo più a lungo dei matrimoni di Wilson in seguito, ma rimane il fatto che è nel campo del Cancro per aiutare le persone, sì, ma questo aiutarle, in cambio, aiuta lui stesso ad andare avanti.

Il che spiega meglio la relazione di House e Wilson. Come Wilson ha abilmente fatto notare, non c’è paziente più bisognoso di House. Per House, non c’è persona più enigmatica di Wilson. Quindi la loro amicizia si basa su House che cerca di comprendere Wilson come fosse un puzzle, e Wilson che succhia la necessità di House per sé stesso.

Ma che c’è di così enigmatico in Wilson? Superficialmente, è solo un bravo ragazzo ebreo che si cura delle persone ed è genuinamente buono, se non ingenuo. In ogni caso, analizzando più a fondo, Wilson va studiato in quanto opposto. E’ come House nella solitudine e nel grado professionale, ma Wilson è amichevole, contenuto, e razionale, dove House è tagliente, disordinato e avventato. Ma quando House fa qualcosa d’immorale- cioè, commette un crimine o va contro l’etica medica- lo fa sotto la presunzione machiavellica che il fine giustifichi i mezzi. House s’impegna sempre per un bene più alto, rendendo quindi i suoi giudizi sacrificabili per la proverbiale Causa. E anche se la Causa il più delle volte consiste nel risolvere il caso per sé stesso, ci sono molte occasioni nelle quali farà una decisione “umana”, che lo crediate o no. (L’ultimo caso con il mentalmente disabile (so che è poco politically correct, ma io opterei per un più diretto “ritardato”. Mentalmente disabile alluuuuunga) Dave Matthews non vi fa venire in mente niente?) Certo, il più delle volte, quando agisce nell’interesse dei suoi pazienti, è perché vede sé stesso in loro (come nel bambino autistico di qualche tempo fa), ma rimane il fatto che egli lavora per un bene superiore, che sia la sua malattia o autentica compassione.

Al contrario, quando Wilson agisce immoralmente, non lo fa per nessun bene superiore. Va a letto con pazienti terminali, è un noto donnaiolo anche da sposato, ha tre matrimoni falliti alle spalle e copre House in quasi ogni circostanza. Quando Cameron gli parla del tradimento, Wilson ammette la sua infedeltà. (Wilson in seguito descrive il suo amante di genere neutro e senza nome come qualcuno che lo fa sentire “divertente, bene” e che “non voleva lasciar andare quella sensazione.” Questo, ovviamente, ha portato ad affermazioni circa la sua omosessualità, materiale per una piccante fic House/Wilson. (E questo pezzo??? Te l’eri mangiato?) Il Ragazzo d’Oro del Princeton-Plainsboro, come si scopre, non è così dorato. Perché dove House è un idealista, Wilson è un realista. E anche se I suoi atti immorali sono molto meno plateali (letteralmente “sono molto più sottili, molto più subdoli”, ma vedi tu) di quelli di House, lo sono sempre per una causa minore. Dannazione, neanche quando House ha assistito al suicidio di un padre morente, Wilson era lì per il principio. Era lì per dare ad House un alibi. Era lì, in altre parole, per placare le sue stesse tendenze masochiste. House ha ‘ucciso’ un uomo per giustizia; Wilson ha ucciso un uomo per House.

Quindi Wilson è un puzzle per House. Come può un apparentemente virtuoso, onesto dottore essere un uomo così moralmente ambiguo, persino malvagio- e peggio, come può esserlo in maniera tanto nascosta? House si ritrova sempre con la colpa e la responsabilità per le azioni che commette. Wilson la passa sempre liscia. Questo è, in parte, per via della sua reputazione, ma anche più di questo, è per via dell’innato talento di Wilson per la manipolazione.
E’ menzionato molte volte nella serie che Wilson è un oratore empatico, che sa come giostrarsi le persone. House descrive una scommessa con Wilson: “Questo mio amico, devo dargli dieci dollari ogni volta che lo ringraziano. Immaginatelo. Questo ragazzo è così bravo che la gente lo ringrazia quando gli dice che stanno per morire.” Ma House specialmente non può ignorare il significato dietro le parole di Wilson. Cito una particolare conversazione tra i due dopo che Wilson convince un supposto guaritore di quindici anni ad accettare un trattamento:
House: Hai un dono per la manipolazione.
Wilson: Ascolto, ho una vera conversazione con la gente. Il che sorprendentemente li rende cooperativi.
House: E’ quello che sto dicendo. Hai letto quel ragazzino, e poi l’hai dannatamente manipolato.

Forse il potere manipolativo di Wilson è, nei fatti, subconscio, ma rimane il fatto che esiste. Ora, che House stesse o no facendo il cretino è opinabile (stava davvero facendo il cretino, per la cronaca), ma quel che dice suona vero. Wilson non ha necessariamente bisogno di avere un legame personale con le persone perché queste si pieghino alla sua volontà. E’ colpevole di giudicare le persone tanto quanto House. Semplicemente lui usa le sue osservazioni a suo vantaggio. Wilson potrà non interessarsi dei pazienti di House, ma i pazienti penseranno sempre che lo faccia. Wilson è un bastardo manipolatore.

Quindi ora abbiamo tre fatti contro Wilson: è egoista, immorale e manipolatore. Questo non coincide con la diagnosi pulita di House di “filantropo senza spina dorsale.” Quindi, per la sua natura ricercatrice (per metterla sul leggero), House si rifiuta di arrendersi con Wilson. House ordina test che sono sempre falsi negativi o falsi positivi. Spinge Wilson al limite un giorno, e Wilson non si rompe- questo significa che è genuino e onesto. Ma il giorno dopo, spinge Wilson al limite, ed è un limite diverso. Tenta Wilson, e Wilson mangia il frutto dell’Eden, e nessuno ha più conoscenza. Finchè House non saprà comporre il Wilson-puzzle, House userà sempre Wilson. Che in ultimo è un bene per Wilson, perché lui vuole essere usato.


Wilson come Superego


Senza dubbio Wilson serve ad House come freno. House, come un bambino ingordo, agisce spontaneamente e senza ripensarci. Ottiene quel che vuole, e non pensa mai alle conseguenze. Quando, in rare occasioni, non ottiene quello che vuole, si lamenta e mette il broncio e minaccia, e fa altre stupide cose avventate che lo mettono ancora più nei guai. E’ il bambino, il piccolo barbaro che salta su e giù adirandosi sena parlare mai, è l’animale, è l’Id. Vedo, voglio, prendo.

Wilson non agisce mai senza profonda considerazione, e questa considerazione risulta nella sua eccessiva analisi di…tutto.
Per questo, come già detto prima, spesso sceglie la strada inappropriata. La strada immorale. Ma non necessariamente perché pensa che sia corrotta; ha già ragionato più del ragionevole su quella strada. Ha giustificato l’ingiustificabile, perché ha avuto tempo per pensarci a lungo prima di prendere la sua decisione. E, con un po’ di manipolazione e capacità, può convincere gli altri -e sé stesso- di ogni cosa. E’ la coscienza di House, il piccolo fattore di controllo nel profondo del cervello di House che dice, na-ah-ah, lascia spazio per il dessert, e condividi i tuoi giocattoli, Greg. Wilson è l’elusivo Superego Freudiano.

Quindi House e Wilson hanno bisogno l’uno dell’altro a un livello superiore. Senza il Superego, l’Es diviene tirannico. In ogni caso, anche il Superego può diventarlo.

Ma come scopri un Superego?

Guardi il suo Es quando lui non è lì.

Nell’ episodio 3.14, intitolato “Insensitive”, Wilson manca per gran parte della diagnosi. Qui, House ha a che fare con una paziente CIPA. Gli scrittori hanno illustrato un’altra di quelle proiezioni di House. Questa è una ragazzina pungente e ferita con un temperamento inusuale e una malattia anche più strana. Non può sentire dolore. E’ House senza dolore. Ma quello che non sta prendendo in considerazione è l’istinto primario di House. House vede nervi senza dolore. House vuole nervi senza dolore. House prende nervi senza-

Non così in fretta. Mentre i ducklings ignorano le vere motivazioni di House, Wilson capisce subito cosa una biopsia al cervello significa. Ha avuto tempo per pensarci. Sa che House vuole quei nervi per sé. Va alla fonte, e fa sentire House in colpa per fargli fare la “cosa giusta”. E solo un oratore empatico come Wilson sarebbe capace di convincere un testardo come House di qualsiasi “cosa”, figuriamoci la “cosa giusta”. Wilson, quindi, serve come coscienza di House, come suo Superego.


Wilson come Watson, Wilson come Wilson


Ma simbolismo a parte, Wilson è molto, molto umano. In qualche modo, è più umano di House. Be’, okay, simbolismo non a parte. Dato che Wilson è così umano, è anche la tastiera di House- la palla “Wilson” di House, il “Dr. Watson” di House. House va da Wilson quando ha qualcosa da dire. Gli spiega i casi, gli parla anche della sua vita personale. Wilson è l’unico amico di House al mondo, e in un certo modo, House è il suo. (Ovviamente c’è la Cuddy, ma è più una via di fuga da House/qualcuno che capisce.)

Anche se Wilson è innegabilmente intelligente, non è specializzato in Malattie Infettive. Mentre probabilmente conosce le informazioni base sulla professione e forse qualche piccola rarità che ha incontrato avendo a che fare con House, è largamente ignorante in materia. E non è neanche lontanamente perspicace o brillante quanto House. Quindi, Wilson funge da elemento utile alla trama. E’ il ragazzo dal quale House va quando il pubblico ha bisogno di capire qualcosa. Se Wilson lo capisce, così possiamo noi. In questo senso, è il Watson per l’Holmes di House.

Ma potremmo ribattere che Watson non è una sola entità; piuttosto, è composto anche dai ducklings. I ducklings di House -come sono stati affettuosamente soprannominati- non sono assolutamente stupidi, ma certo non sono capaci quanto House (salvo Chase, ma è tutto un altro saggio), e fa rimbalzare le loro idee come farebbe rimbalzare palle da basket…se non fosse zoppo. Anche se il linguaggio è più complesso, il messaggio è lo stesso: House sa la risposta, House usa il suo staff per spiegare la risposta agli spettatori televisivi.

Ma io tendo a pensare che Wilson sia il Watson di House, più semplicemente perchè è il suo confidente. Ora, non sono un veterano delle storie di Holmes, ma so qualcosa. Una delle prime è che il Dr. James Wilson e il Dr. John Watson condivido le stesse iniziali. Un ovvio, chiaro fatto, ma interessante e notabile in ogni caso. (Non penso neanche sia una coincidenza che “Holmes” suoni come “homes”, che è un sinonimo di “House”, un cognome molto particolare…) La seconda cosa è che Watson è rispettato da Holmes, proprio come Wilson è davvero rispettato da House. Anche se la loro perspicacia non è neanche lontanamente identica, House considera il talento medico di Wilson. House non rispetta in nessun modo i suoi ducklings (eccetto, forse, Foreman, ma anche quello è tutto un altro saggio), e così, non possono essere Watson. Ma in conclusione, House non è amico dei suoi impiegati. E’ amico di Wilson. Migliore amico. Forse unico amico.

Perchè l’aspetto finale che lega Wilson a Watson è che lui è molto più la palla da pallavolo di Chuck Noland in Castaway. House scarica la sua angoscia su un parzialmente reattivo Wilson, la persona. House non si è mai, mai, mai aperto a nessun altro che Wilson; non si è neanche mai aperto a Stacy (e questo è uno dei loro problemi relazionali). Wilson sa tutto di House, ogni stranezza, virtù e vizio. Il più delle volte, lui guarda solamente, anche quando il suo amico si addentra nelle profondità dell’insanità e depressione. Quasi come se fosse una sorta di oggetto inanimato.

Ma Wilson non è un pallone. Wilson è Wilson. Wilson è umano. Wilson è un essere umano che commette errori. E’, in alcuni casi, in torto. E ama House. Ma dubita di sè; non sa neanche se House lo riama a sua volta, e in qualche modo, lui sguazza in questa situazione. Perché House ha bisogno di lui, e lui ha bisogno che gli altri abbiano bisogno di lui, ma non ha necessariamente bisogno di essere amato- quello è solo un bonus aggiunto. House è tutto ciò che Wilson ha. Sicuro, è stato sposato tre volte, ma tutti i suoi matrimoni sono stati catastrofi. La ragione potrebbe essere il suo lavoro, o la sua psiche, ma io credo che la ragione sia più profonda.

La ragione è House. House lo trattiene dall’avere una relazione significativa. House è la ragione per cui Wilson è un donnaiolo, perché Wilson dedica il suo tempo ad House, se vuole dedicarlo. House è esigente, House è prosciugante, House è una sanguisuga. Ma Wilson lo ama, perché questi personaggi vanno oltre meri simboli letterari; sono molto simili a vere persone.

Nell’episodio 1.18, “Babies and Bathwater”, il lavoro di House è in pericolo…di nuovo. Questa volta, è quel ricco bullo di Edward Vogler che ha un conto in sospeso con il diagnosta privo di camice. A parte il notabile fatto che Wilson, non House, rivela la diagnosi a una donna incinta con cancro ai polmoni che deve scegliere di sottoporsi a radiazioni e partorire in anticipo, o aspettare una settimana per dare più possibilità al bambino, questo episodio è anche un test della sua lealtà verso House. Il problema è che, come ha sempre fatto ogni volta, House non gli dà niente in cambio. Wilson, che non è solo un dottore noto, ma il capo del dipartimento di Oncologia, perde il suo posto nel Consiglio dell’ospedale per aver votato contro il licenziamento di House. Ma vota contro dopo la mancata partecipazione di House ad un discorso. House ha avuto la possibilità di salvarsi da solo, ma, come sempre, ha lasciato Wilson a pulire i suoi casini. Ma questa volta non ha funzionato. Wilson ha preso il colpa, e questo non ha aiutato affatto House. Wilson si sente ancora una volta inutile. Urla ad House: “Non ho bambini, il mio matrimonio fa schifo; solo due cose nella mia vita funzionano: questo lavoro e questa stupida screwed-up friendship, e nessuno dei due importano abbastanza per te perché tu faccia un dannato discorso!”

Ora, io credo che House sia solo un piccolo immaturo Es, e che si curi molto di Wilson. E’ semplicemente socialmente ritardato, e non sa come far capire al suo amico che sì, anche lui gli vuole bene. Non sa esattamente come spiegare il perché vuole che Wilson stia da lui dopo che Wilson lascia sua moglie, ma vuole che Wilson rimanga. Non sa esattamente come spiegare perché gli piaccia spendere il suo tempo (sì, fuori dall’ospedale!) con Wilson, o perché si ritrovano insieme –anche se con riluttanza- a ogni festività. Ma il punto è che Wilson ha bisogno di due cose: 1) Essere necessario, come abbiamo già detto, e 2) House. E’ tutto quel che ha- l’ha detto lui stesso!

In questo senso, Wilson il ragazzo-carino e il problematico-ma-brillante House sono la coppia perfetta. Robert Sean Leonard, quel gran pezzo di ragazzo che interpreta Wilson nella serie, ha riassunto tutto in poche parole: “Mi piace essere il ragazzo che non è IL ragazzo, ma il ragazzo sul qualche IL ragazzo conta. In più, ho voluto essere Tony Randall per tutta la vita.” Questa, ovviamente, è un’allusione alla Strana Coppia, che è definitivamente un parallelo della relazione di House e Wilson.

Se l’avete notato, non ho speso molto tempo su Wilson come entità singola. E’ sempre Wilson-e-House, Wilson-e-House, House-e-Wilson- C’è una ragione. House, M.D. parla di House, M.D. La maggior parte dei personaggi che lo circondano ottengono screentime solo quando hanno qualcosa d’importante con cui contribuire al suo personaggio. Comunque, io credo che ciò che rende Wilson unico è che lui è un personaggio a sé. Ha questi vizi e virtù- il bisogno di essere necessario, l’egoismo, l’altruismo, la lealtà, la compassione, l’affettuosità. Ma poiché è, in conclusione, il compagno di House, non sappiamo molto del suo passato; abbiamo visto solo i suoi effetti sul suo personaggio. Abbiamo fatti. Sappiamo che ha due fratelli, uno dei quali non vede da nove anni. Sappiamo che è ebreo. Sappiamo che è stato sposato tre volte, ed ha avuto una relazione con qualcuno durante il primo o il secondo matrimonio. Sospettiamo che conosca Gregory House da un periodo di tempo considerevole. Sappiamo che esibisce comportamenti che evocano un’infanzia negletta o abusata, probabilmente accompagnata da un divorzio. Il più delle volte questa è roba da fanfiction, ma dipinge Wilson come un personaggio estremamente complesso. Il che, io credo, è lo scopo degli scrittori. Se House, il ferito, acuto, danneggiato, pungente, avventato, immaturo medico molto 3D può avere un eguale, dovrebbe essere un personaggio egualmente 3D. Dovrebbe essere Wilson.

House e Wilson sono entrambi sanguisughe. Entrambi banchettano l’uno dell’altro, entrambi ottengono piacere l’uno dall’altro in modi strani, perversi; entrambi sono parassiti succhia-sangue. Ma sono anche entrambi innegabilmente umani. Loro sono feriti, e si feriscono a vicenda. Sono entrambi dottori, sì, ma sono entrambi pazienti del loro stesso ospedale. Solo Wilson può guarire House. Ma solo House può guarire Wilson, e questo viene troppo spesso ignorato.
Tags: bestskeptic

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  • 8 comments

[info]xel1980

April 1 2007, 17:47:04 UTC 5 years ago

Qualcuno dovrebbe farlo leggere agli autori... *sospira*
[Grazie mille per la traduzione! ^^]

Anonymous

April 1 2007, 21:29:04 UTC 5 years ago

Questo saggio ti apre la mente... ogni cosa, ogni parola è assolutamente LA VERITA'...

Lella Dragon

Anonymous

April 2 2007, 01:35:05 UTC 5 years ago

Te l'ho gia' detto sul forum...
Amo questo saggio *_* e' la bibbia House/Wilson.
Non c'e' verso. E' stupendamente stupendo ed e' la pura verita'... Analizzata minuziosamente e senza possibilita' di replica se non positiva *_*
Che sbavo *_*

Eledh

[info]morgana82

April 2 2007, 12:21:22 UTC 5 years ago

Questa è praticamente la prova definitiva che le menti migliori sono dalla 'nostra' parte :P

Veramente un saggio molto interessante (quasi più della serie ultimamente....).
Bravissima Ery per la perfetta traduzione, non crederò mai alla tua vera età, sei uno spirito antico ragazza mia! ;o)

[info]giusi_poo

April 2 2007, 14:17:24 UTC 5 years ago

Perfetto! Prima di avvenutrarmi nel particolare mondo di House/Wilson ho pensato che uno dei motivi per il quale Wilson è amico di House è proprio questa -cosa- che lui ha un bisogno patologico, o quasi, di occuparsi di chi sta male. Indubbiamente House non è così insibile come vuol far credere all'affetto gratuito che Wilson gli offre e dunque ricambia, anche se in maniera discutibile, con altrettanta amicizia. Sarà sì disordinato e fuori luogo ma le sue intenzioni sono sempre nobili!

[info]laurazel

April 2 2007, 14:47:52 UTC 5 years ago

Lo avevo letto in inglese ma in italiano è tutta un'altra cosa... Ery grazie per la traduzione, mai parole furono tanto veritiere per due personaggi di finzione.
Quando nascon saggi e discussioni sulla psiche/comportamento/carattere di personaggi di finzione, il merito è degli autori che hanno dato vita a persone, non personaggi.
E secondo me quando un autore ha creato "la vita" (mi si passi la definizione) può considerarsi davvero arrivato all'apice della sua creatività.
Bellissimo saggio per dei bellissimi personaggi.
Perfetta traduzione, Ery! <3

[info]aleluna

April 5 2007, 23:43:36 UTC 5 years ago

Non è una fanfiction..è vero, ma senza dubbio meritava di essere letta..
Concordo in pieno con tutto quello che l'autore ha così ben scritto..
Grazie per la perfetta traduzione !!!

[info]gondolin_maid

February 26 2009, 16:31:51 UTC 3 years ago

Awww, meravigliosamente intricato! Grazie per la trduzione... io non avrei nemmeno saputo dove cercare questo testo, quindi ancora grazie per avermelo fatto trovare. Adoro questi complessatissimi personaggi!
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